L’insegnamento di Gesù

L’essenza della fede cristiana si basa sulla figura di Gesù. In un tempo come il nostro in cui la presenza di maestri e guide spirituali si moltiplica di giorno in giorno, possiamo riscoprire la sua esperienza storica, il suo insegnamento, la sua missione.

Scoprire l’insegnamento di Gesù per essere cristiani

La prima cosa da fare per potersi dire cristiani è cercare di comprendere e approfondire l’esperienza storica di Gesù. Dalla lettura dei vangeli emergono moltissime informazioni sulla sua figura, che permettono di capire quale fosse il suo pensiero, quali carismi possedesse, in che modo si poneva nei confronti delle persone, come la sua esperienza veniva letta da coloro che gli stavano attorno.

Negli ultimi decenni, prevalentemente a livello universitario, ma anche con alcuni tentativi di divulgazione, si è sempre più sviluppata la ricerca sul cosiddetto “Gesù storico”; essa consiste nel tentativo di approfondire la conoscenza dell’uomo Gesù, ben consapevoli che i vangeli, da considerare delle fonti teologiche e non delle biografie, non sempre sono in grado di offrire una sua immagine limpida e storicamente esatta. Questi approfondimenti sono molto utili per collocare Gesù nel suo contesto storico e culturale, evitando di farne una figura astratta e astorica, come purtroppo spesso accade.

Certamente, dopo aver avviato uno studio intorno alla figura di Gesù, non dobbiamo tralasciare la dimensione soprannaturale: collocarlo nel suo contesto storico e leggerne le azioni anche alla luce dei suoi tempi non significa privarlo delle sue funzioni, o ridurlo al rango di un uomo come gli altri.

Essere cristiani significa scegliere Gesù come Maestro

Scegliere Gesù come proprio punto di riferimento vuol dire scegliere il suo insegnamento. Le parole che pronunciava, le parabole e le immagini del Regno di Dio sono estremamente utili per comprendere la direzione che possiamo seguire per raggiungere noi stessi e Dio. In fondo, se ci pensiamo bene, il suo insegnamento non è altro che una grande spiegazione di come cercare e trovare Dio. Gesù stesso trascorre la sua vita in questo cammino, insegnando agli altri, attraverso le sue potenti parole, a fare altrettanto.

Non è possibile riassumere tutto l’insegnamento di Gesù in un breve articolo − i vangeli vanno letti e meditati autonomamente − ma si può tentare di condensarlo in due semplici esortazioni, che poi racchiudono tutto il senso della Bibbia e dell’esperienza del credente: amare il prossimo come amiamo già noi stessi e amare Dio con tutto il cuore. La legge dell’amore proposta da Gesù non è una novità: già l’Antico Testamento conteneva questi principi (cfr. ad esempio Lv 19,18). È però una novità il modo in cui li ha insegnati, divulgati, vissuti e testimoniati. Indipendentemente dal modo in cui penseremo a lui (con o senza le categorie teologiche del “Figlio di Dio”, “Figlio dell’uomo” etc.) egli deve essere considerato dal cristiano un inviato di Dio, un uomo straordinario giunto a compiere una grande missione.

Cosa vuol dire amare nonostante tutto?

Insegnamento di GesùSi può quindi dire che Gesù esortava a un amore senza eccezioni. In effetti, amare non significa soddisfare pretese nostre o altrui, ma donare in modo disinteressato agli altri e a Dio.

Un atto crudele di una persona nei nostri confronti, che magari ci ha fatto del male psicologicamente o fisicamente, non deve certamente spingerci a esporci nuovamente a quel male – quindi a rischiare di essere di nuovo danneggiati. Ma, pur allontanandoci per la nostra incolumità, possiamo comprendere la persona che ci ha ferito, cercare di capire che paure, insicurezze, timori, disturbi ed errate visioni della realtà possono spingere ad agire in modo per noi inconcepibile. Da qui possiamo trovare la forza per comprendere e, quindi, amare la sua natura nonostante il male che ha fatto. Gesù insegna a valutare le debolezze degli uomini e non a giudicarli per ciò che fanno. Chi fa del male volontariamente agli altri in realtà vive nell’infelicità.

Amare è qualcosa che si vive nel cuore e si compie con i gesti, non perché questi siano visti dagli altri, ma perché dobbiamo agire concretamente per renderlo azione e non solo parola. Inoltre, ricordiamo che l’amore non si deve meritare, si dona e basta. Gesù, infatti, insegna ad amare anche chi non ci ama e a perdonare chi ci fa del male.

Seguendo Gesù si avrà gioia o dolore?

GioiaAlla luce di tutto questo, seguire l’insegnamento di Gesù non significa affatto intraprendere una vita di dolore e sofferenza – anche se questi ultimi fanno comunque parte dell’esistenza umana –, ma d’amore e gioia, il cui scopo essenziale è diventare ogni giorno testimoni di un insegnamento.
Non dobbiamo credere che amare nonostante tutto significhi annientarsi. L’amore non è fare ciò che gli altri pretendono da noi; non è umiliarci perché ci sentiamo subordinati all’altro. Amare vuol dire scegliere di fare il bene, nostro e del prossimo, lontano dall’egoismo e dalla sottomissione. Chi ama davvero non può distruggere se stesso o l’altro.

In merito all’esempio offerto da Gesù, c’è chi crede che egli avesse la possibilità di perdonare anche chi gli aveva fatto del male o di amare oltre le capacità umane proprio perché era lui. In realtà, ciò che ha fatto, amando gli altri nonostante tutto, è possibile a ognuno di noi se ci lasciamo guidare da Dio e se davvero scegliamo di vivere l’insegnamento di Gesù, migliorandoci giorno dopo giorno.

Gesù ci mostra come cercare Dio e avvicinarci al prossimo

Le parole di Gesù insegnano ad amare gli altri, noi stessi, e, soprattutto, ci mostrano come cercare Dio. Nella sua predicazione, l’esortazione a seguire Dio è fondamentale, tanto che, privando la sua figura di questa parte dell’insegnamento – come talvolta qualcuno fa –, così da renderlo solamente un maestro che insegna l’amore, si commette un profondo errore, travisando il senso della sua esperienza sia dal punto di vista storico che di fede.

Tutto ciò che Gesù ha insegnato è realizzabile se solamente apriamo le porte del cuore alla ricerca di Dio e scegliamo con coraggio di essere cristiani. L’insegnamento di Gesù, basato sull’eterno valore dell’amore, fa di quest’ultimo la regola aurea, in grado di rendere agevoli e gioiosi i rapporti tra gli uomini e proficuo e profondo quello con Dio.

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Commenti(2)

  1. Viviana scrive

    Ciao!! Molto piacere di conoscerti! Approdo nel tuo sito grazie a tuo fratello Giacomo 🙂
    Volevo solo dirti che per ciò che ho letto fino ad ora, condivido molto il tuo pensiero e il modo di vivere Gesù. Mi piace molto anche la semplicità con cui scrivi, e concordo che seguire Cristo significhi avere un cuore colmo di gioia, perfino nei momenti no! 😀
    Che il Signore benedica la tua missione in Lui,
    un carissimo saluto,
    Viviana

    • Marco Papasidero
      Marco Papasidero scrive

      Ciao Viviana, piacere mio! Sono contento delle tue parole e di conoscerti. 🙂
      Un abbraccio
      Marco

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