Caro marco inizio con te una fase nuova e spero di capire e accrescere la fede. Io penso che uomo sia un essere fragile e abbia bisogno di credere in qualcuno superiore a lui che dia forza nei momenti difficili della vita; ogni civiltà ha suoi dei, i dei dell’Olimpo per i Greci, idoli di pietra gli Egiziani. Ma Dio e Gesù sono la stessa persona? Sarà vero che Gesù è venuto sulla terra 2000 anni fa circa? Se la storia del Cristianesimo inizia 2000 anni fa, i popoli vissuti migliaia di anni prima sono giustificati? Chi ha scritto la Bibbia? Nella Genesi si afferma che Dio ha creato l’universo in sette giorni, ma la scienza dimostra che l’universo nasce dal big ben ed esplosione varie, ere geologiche, evoluzione della specie ecc. Quale la verita? E infine: perche esistono diversi orientamenti religiosi?

Giacomo


RISPOSTA DI MARCO PAPASIDERO

Caro Giacomo,
sono molte le domande che mi poni. Cercherò, senza essere eccessivamente prolisso, di darti una risposta soddisfacente per ognuna.

Comincio col dire che certamente l’uomo ha sempre avuto la necessità di rivolgersi a qualcosa di superiore: dovuta al bisogno di dare una spiegazione a ciò che per lui era inspiegabile, al bisogno di chiedere aiuto quando nessun uomo sembrava in grado di poterglielo dare. La religione nasce anche dall’esigenza dell’uomo di rispondere a domande a cui da solo non riesce a trovare risposte.
Non dimentichiamoci però che il soprannaturale, che irrompe nella vita umana molto più frequentemente di quanto l’uomo stesso creda, ha una sua consistenza, esiste realmente e non è frutto della superstizione o immaginazione dell’uomo.
Ad esempio, per me è evidente che l’uomo sia dotato di uno spirito, e che questo spirito sia in perpetua comunicazione con la parte materiale, cioè con il corpo (in proposito, leggi questo contenuto sulla realtà dello spirito).

creazioneIntorno all’esistenza storica di Gesù, credo che nessuna persona che si dedichi onestamente e con metodo allo studio della storia del Cristianesimo possa affermare che egli non sia esistito. Non lo dico da cristiano, ma da studioso. Possediamo numerose fonti scritte su Gesù – a partire dal Nuovo Testamento fino a scritti apocrifi, passando per altri riferimenti nel Talmud e in storici latini -. Certo, è chiaro che queste fonti vanno considerate con attenzione e non prese per oro colato (in proposito, dai un’occhiata a questo articolo su come approcciarsi alla Bibbia e ai testi evangelici). Sono fonti antiche e complesse, che possono rivelare molto su Gesù e sul tempo in cui vennero scritte.
Non c’è alcun dubbio che Gesù sia esistito. È però una questione molto ricca, che non si può condensare in poche righe, ma che richiede uno studio dei testi che lo riguardano.

Mi chiedi se Dio e Gesù sono la stessa “persona”. Stando ai testi, Gesù si definisce più volte Figlio di Dio, ma anche una sola sostanza con Suo Padre. Ciò che deve interessarsi è che Gesù è espressione di Dio, in quanto ogni Figlio è parte ed espressione del Padre, ma al tempo stesso è stato un uomo, in carne ed ossa. Anche questa è una questione molto complessa.

Sulla “giustificazione” degli uomini vissuti prima di Cristo, non è mia intenzione esprimere una posizione. Credo infatti che la grandezza del pensiero di Dio, anche su questa tematica, rischierebbe di essere banalizzata da noi, che cerchiamo di ragionare con categoria prettamente umane (quella, ad esempio, del “prima” e del “dopo”). Credo che sarebbe troppo semplice pensare che chi è vissuto prima di Cristo era “spacciato” e chi, invece, è venuto dopo aveva la possibilità di essere salvato. Se la vita di Gesù si è svolta in un preciso periodo storico è perché era previsto che accadesse così, così com’era evidentemente previsto che moltissime persone vivessero prima di lui. Ho imparato a non sottovalutare il momento in cui si verificano gli eventi: anche se apparentemente sembrano governati dal caso, c’è sempre qualcuno che muove ogni singolo filo dell’esistenza umana.

Mi chiedi chi ha scritto la Bibbia. Certamente lo hanno fatto degli uomini, nel corso di molti anni, attraverso un processo redazionale lungo e complicato. La Bibbia è frutto di una messa per iscritto di tradizioni orali tramandate di generazione in generazione, di tradizioni differenti, di eventi storici e contenuti più edificanti. E’ un libro dalla ricchezza immensa, al quale però bisogna accostarsi nel modo giusto (ti rimando nuovamente al contenuto sulla lettura della Bibbia). Dobbiamo parlare quindi di più autori e di un periodo ampio. Se poi parliamo nel dettaglio del Nuovo testamento (Vangeli, Atti, Lettere e Apocalisse), allora il tempo di messa per iscritto si abbrevia e può essere racchiuso in pochi secoli. I testi evangelici e le Lettere di Paolo, ad esempio, sono state scritte probabilmente tra la seconda metà del I sec. e il II).

Il libro della Genesi parla di una creazione in sette giorni (o meglio, in sei). Anche in questo caso, io ritengo che non si debba guardare al testo in modo rigido, prendendo questo racconto necessariamente per “storico”. La verità dell’azione di Dio nel mondo è molto più profonda e complessa di come a volte si pensa, limitandosi a vedere le cose per come sono indicate in un libro che, ti ricordo ancora una volta, è frutto della mano dell’uomo e quindi deve essere considerato nel modo giusto, con fede ma anche con spirito critico.
La scienza, d’altro canto, seppur di grande aiuto nella ricostruzione del passato, a volte sembra voler ignorare l’esistenza del soprannaturale, solo perché questo non soggiace alle leggi della fisica. Ma come potrebbe ciò che non è materia essere subordinato alle leggi della materia?
Io credo che non si debba considerare necessariamente “storico” il racconto della Genesi, ma cercare di comprenderne l’insegnamento che vuole dare, senza attaccarsi alla lettera.

L’esistenza di diversi orientamenti religiosi è il frutto del diverso modo con cui gli uomini guardano al soprannaturale (vedi le religioni) e, nello specifico, a Gesù e al suo insegnamento. Le numerose confessioni cristiane sono proprio l’espressione di differenti interpretazioni dell’insegnamento di Gesù e dei testi sacri, ma anche della storia del cristianesimo.
Torniamo quindi alla mano dell’uomo, che dà interpretazioni e letture degli eventi storici. Non voglio con questo screditare le chiese e i movimenti cristiani, ma ricordare che sono in buona parte il frutto di un ragionamento umano, per quanto ricco e profondo.

Un abbraccio
Marco

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